mercoledì 11 agosto 2010

Certezza

"Non muove foglia che Dio non voglia"

Sembra un vecchio proverbio stupido e banale e invece è una frase tratta dal libro Levitico.
Stamane mi sono svegliata con questa frase. Lo so che è un pensiero un po' fatalista eppure più passa il tempo, più osservo la vita intorno a me e più credo che sia così.
Per quanto possiamo barcamenarci per costruire la vita che desideriamo credendo che la nostra volontà sia decisiva, più io penso che sia tutto un "gioco".
Solo che a volte il gioco è duro e ci si fa tanto male.
Sembra una condanna eppure a me suona come una melodia, in fondo è inutile darsi tanto affanno e tanta ansia quando in realtà ciò che deve accadere accade e ciò che non deve accadere non accade.
Ma se in passato credevo che ci fosse un demonio a tirare le fila di noi poveri burattini, adesso credo che esista un Dio amorevole che guarda oltre ciò che per noi è comprensibile e che cerca di proteggerci quando può, di sostenerci se lo permettiamo, di difenderci se chiediamo aiuto.
Il male esiste autonomamente, a volte lo provochiamo noi stessi e poi diamo la colpa a Dio, l'Amore cerca di colmare i vuoti dove può, dove c'è speranza, ma non sempre ciò che speriamo è la cosa giusta.
Cosa sia vero io non lo so, ma questo pensiero mi rende il dolore che vedo intorno a me più accettabile e quando prego, penso che non può accadere nulla se Dio non lo considera giusto e se Lui è infinitamente buono non può desiderare che si verifichi qualcosa di male.
Di sicuro non possiamo sempre comprendere le sue ragioni, ma a volte il tempo aiuta a fare chiarezza.
Io sono certa che passerà, non voglio pensare al peggio per non restare delusa, questa volta non mi riesce, non posso, passerà, deve passare e Lui ci aiuterà.

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